Articolo 1

ARTICOLO 1.
"L’Italia è una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranità
appartiene al popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione."

La Costituzione sta incontrando il suo popolo. E questo popolo è consapevole che la politica deve essere in primo luogo, e sempre, politica costituzionale, se vuole riguadagnare la sua forza e la sua nobiltà.

Ma poi questi sono i dati:
- senza lavoro il 29,8% dei giovani.
- nel 2010 il lavoro nero ha fatto fatturare circa 145 miliardi di euro, pari al 10% del PIL.
(Fonte Il Sole 24 Ore)

E allora come non ricordare, specie ai più giovani, le accorate parole di Don A. Gallo:
"L'ottavo vizio capitale? L'indifferenza. E dico a tutti i giovani: agitatevi, organizzatevi e studiate; abbiamo bisogno della vostra intelligenza più che mai".

E contro il malaffare e l'illegalità diffusa, che sta togliendo la sovranità che proprio l'Articolo 1 pone a fondamento della civile convivenza, servono di certo regole severe e istituzioni decise ad applicarle.
Ma serve ancor più e soprattutto una diffusa e costante intransigenza morale, un'azione convinta di cittadini che non abbiano timore d'essere definiti "moralisti", che ricordino in ogni momento che la vita pubblica, ad ogni livello, esige Rigore e Correttezza.
Noi cerchiamo in ogni mentre e con costanza di essere moralisti.
E soprattutto non ce ne vergogniamo!